La Porta Aurea del Palazzo di Diocleziano a Spalato
La Porta Aurea (Zlatna vrata) è la porta nord del Palazzo di Diocleziano, aperta al centro delle mura nel centro storico di Spalato (Split). Era la porta principale sulla strada per Salona e la più riccamente decorata del palazzo. Arcate cieche, nicchie vuote e una minuscola chiesa sopra il passaggio ne fanno una delle tappe più interessanti di una passeggiata nella Spalato romana.
La Porta Aurea ha nicchie per statue di imperatori, ma i restauratori non hanno trovato prove che vi sia mai stata una statua. La sua decorazione più ricca forse non fu mai finita.
La storia della Porta Aurea
La porta fu costruita come principale accesso da terra al Palazzo di Diocleziano, al termine della strada che portava a nord verso Salona, città natale dell'imperatore e capitale della provincia romana di Dalmazia. Diocleziano probabilmente la usò per entrare nel palazzo dopo l'abdicazione del 1° maggio 305. I Romani della tarda antichità la chiamavano Porta Septemtrionalis, la «porta settentrionale».
Nel VI secolo, tra gli sconvolgimenti delle migrazioni, sopra le porte Aurea, Argentea, Ferrea ed Enea furono costruite piccole chiese. Quella sopra la Porta Aurea, dedicata a san Martino, occupa uno stretto corridoio che ai tempi di Diocleziano serviva da passaggio per le guardie. Più tardi vi si aggiunse un campanile preromanico, demolito nell'Ottocento. Nell'alto Medioevo, quando gli assedi minacciavano la città, gli abitanti murarono la porta e usarono un passaggio più piccolo e più facile da difendere; una porta più recente divenne poi l'ingresso principale a nord. Nel Medioevo la vecchia porta si chiamava Porta Romae, «porta romana», e il nome di Porta Aurea sembra risalire al Rinascimento, comparendo per la prima volta in un itinerario veneziano del 1553.
Intorno al 1630 il governatore veneziano Alvise Zorzi fece smontare undici torri romane sui lati nord ed est delle mura del palazzo, e le pietre furono spedite a Venezia per la costruzione di Santa Maria della Salute. Tra le torri perdute vi furono le due ottagonali ai lati della Porta Aurea. Alle mura erano inoltre state addossate delle case, così la porta fu riaperta solo nel 1857, dopo la loro demolizione e la rimozione di molta terra accumulata. Circa due metri di porta e di muro restano comunque sotto il livello del suolo.
L'ultimo intervento di ricostruzione fu condotto dalla città nei primi anni del nuovo millennio; dal 2012 al 2015 la porta fu coperta da un rivestimento protettivo. Oggi è aperta ai visitatori e, con le altre porte del palazzo, fa parte dell'impianto romano del centro storico.
Curiosità sulla Porta Aurea
- La facciata ha cinque nicchie, quattro delle quali sono tradizionalmente legate alle statue dei quattro tetrarchi: Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro. I restauratori non hanno trovato prove che vi siano mai state statue.
- Secoli di terra accumulata hanno ridotto le aperture della porta da circa 6,5 metri a meno di 4,5 metri di altezza.
- Sotto le mensole sopra il passaggio sono scolpiti piccoli volti con corna e orecchie di animale, che uno studioso moderno ha definito «non dissimili da diavoli medievali».
- Delle colonne che reggevano le arcate cieche non resta nulla, ma cinque dei loro capitelli sono ancora fissati sotto le arcate.
- Lo storico John Bryan Ward-Perkins vide nel disegno un influsso siriano, per esempio nell'unione di un arco aperto con un architrave orizzontale.
- Il nome Porta Aurea non è romano: compare per la prima volta nel 1553, mentre i Romani la chiamavano Porta settentrionale.
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Visitare la Porta Aurea a Spalato
- Alzando lo sguardo sulla facciata si riconoscono le cinque nicchie, le arcate cieche di sette archi e i capitelli superstiti.
- La piccola chiesa di San Martino occupa lo stretto corridoio sopra la porta esterna, e l'ex cortile tra porta esterna e interna mostra come si difendeva l'ingresso.
- Varcata la porta si entra nel Cardo Maximus, alla cui estremità opposta sorge la Porta Enea.
- Secondo Wikipedia nel 2020 la struttura era aperta al pubblico. Conviene verificare le condizioni di accesso aggiornate prima di partire.
- La Porta Aurea si abbina facilmente a Salona, a pochi chilometri, e agli altri luoghi di questa guida nei dintorni di Spalato.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Porta Aurea
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Foto di Porta Aurea





Domande
Dov'è la Porta Aurea di Spalato?
Si trova al centro delle mura nord del Palazzo di Diocleziano, nel centro storico di Spalato. La porta era all'estremità della strada romana per Salona.
Perché si chiama Porta Aurea?
Il nome non è romano. I Romani la chiamavano Porta settentrionale, il Medioevo Porta Romae, e «Porta Aurea» compare per la prima volta in un itinerario veneziano del 1553.
Che cosa c'era nelle nicchie della Porta Aurea?
Le nicchie sono tradizionalmente legate alle statue dei quattro tetrarchi, ma i restauratori moderni non hanno trovato prove che vi siano mai state statue.
Chi costruì la Porta Aurea?
Fu costruita come parte del Palazzo di Diocleziano; Wikidata indica l'inizio dei lavori intorno al 293 d.C.
Che fine hanno fatto le torri accanto alla porta?
Due torri ottagonali la affiancavano. Intorno al 1630 il governatore veneziano Alvise Zorzi le fece smontare e le pietre furono inviate a Venezia.
Si può attraversare la Porta Aurea?
La porta si apre sul Cardo Maximus del palazzo e, secondo Wikipedia, nel 2020 la struttura era aperta al pubblico. Verificare le condizioni di accesso prima della visita.
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